domenica 10 aprile 2011

Mi-Sex 2011. La visita alla fiera del sesso

MI-SEX 2011

La fiera del sesso è alla sua edizione numero 34.
Tra le tante novità quest'anno anche la presenza di Point, una delle più grandi catene di abbigliamento erotico on line. La sua offerta conta più di 3000 articoli, tra cui lingerie, oggettistica, ma anche porno DVD consultabili al sito vm18.com.

Tra le star, Maurizia Paradiso a Milly D'Abbraccio, anche per questa edizione non manca il re dell'erotismo Riccardo Schicchi con il suo brand del mercato del porno Divafutura.

Schicchi e Divafutura sono stati promotori degli happening di Rocco Siffredi, dei primi spettacoli di Eva Henger o delle prime mosse nel campo della porno star Edel Young. Quest'anno Divafutura sarà rappresentato, oltre che da Milly D'Abbraccio, anche da Evita Pozzi, Mercedes Ambrus, Nausica, Beata e altre regine del porno.

ORARI:
venerdì 8: dalle 17 alle 2
sabato 9: dalle 15 alle 2
domenica 10: dalle 15 alle 24

INGRESSO:
30 Eu intero, 20 Eu ridotto per donne, militari e diciottenni.

Grazie all'allungamento della Linea Metropolitana quest'anno si può raggiungere il Mi-Sex comodamente con i mezzi pubblici, seguendo la linea verde fino a Milanofiori, fermata Assago Forum M2.

Info line: 02 4043999

Uomini e donne, giovani e meno giovani, nudi e vestiti: il grande spettacolo del sesso targato Mi-Sex affascina - dal 1994 a oggi - un pubblico composto di nuovi estimatori e affezionati amici il cui numero si è aggirato, in 17 anni, attorno alle 900.000 presenze.
La
34ª edizione, svoltasi dall’8 al 10 aprile, ha inoltre visto una partecipazione record tra espositori, artisti e spettacoli tradizionali uniti a grandi novità di tipo commerciale: si parte dal primo luna park hard
d’Italia che è diventato un Luna Pork, grande area centrale di divertimento e di giochi che rappresenta una concreta risposta alla domanda di interattività tra il pubblico e le star internazionali del proibito.

Nuova entrata è stata anche quella del burlesque, revival dello spettacolo strip in stile anni '30 a metà tra il sensuale e il buffo, uno degli intrattenimenti più graditi dal pubblico maschile e femminile. Si arriva poi all’iniziativa, rilanciata dopo anni di silenzio, di nude alla meta dedicata a quelle donne che, con coraggio e un pizzico di ironia, per entrare gratis alla kermesse del sesso milanese si sono spogliate interamente alle casse rimanendo nude per tutta la durata della loro visita.

A conclusione delle novità c'è, dopo anni di attesa, quello che gli organizzatori hanno definito «l’arrivo del treno Mi-Sex»: con il prolungamento della linea 2 della Metropolitana, infatti, i visitatori hanno potuto agilmente raggiungere la manifestazione scendendo alla nuova fermata Milanofiori.

Una manifestazione che piace, e che di anno in anno si rinnova per stare al passo con le tendenze del momento. Ma come procede, in Italia, quella grande macchina (del sesso) che è l’industria pornografica? Lamberto, che vende sexy toys e hard gadget, è entusiasta: «Ho tantissimi contatti: il Mi-Sex mi sta davvero aiutando a vendere».

Domenico che raccoglie nominativi per creare cast di attori per film ci dice: «In questi tre giorni l’affluenza è alta e le persone che hanno voglia di buttarsi nel mondo del porno ci sono», come dimostrano i due fogli che ha riempito di nomi e cognomi. «Purtroppo» – continua – «Internet sta togliendo mercato a questo settore, ma una soluzione c’è: è quella di competere con la rete e mettersi on-line per vendere il più possibile, soprattutto all’estero, tra cui il più recettivo è l’Est Europa».

Per Vanessa, invece, attrice porno da 11 anni, «è cambiato solo il metodo di produzione ma non il mercato: la gente lo chiede e il guadagno c’è». Ma aggiunge anche, da artista al 100% quale si definisce: «Non vedo il porno solo come fonte di denaro o, addirittura, come mercificazione del corpo della donna, ma come un life style autonomo e libero dal vincolo del matrimonio tradizionale, che è per me la distruzione del bambino. Col porno la vita migliora!».

Scelte di vita e scelte commerciali che si intrecciano: vedere per credere.

Nessun commento:

Posta un commento